
Senza alcun dubbio è da salutare con vivo apprezzamento, quest'impegno dall'avvincente titolo "L'Immensa Onda" che si richiama alla definizione che Omero dava per indicare la navigazione d'alto mare.
Giuseppe Mavilla, già noto per precedenti imprese agonistiche, si rivela appassionato operatore d'archeologia sottomarina, affrontando diffidenze e paure derivanti dalla pericolosità di un mondo misterioso in attesa d'essere esplorato.
L'autore, che si dedica da quasi mezzo secolo a tale rischiosa attività, ha fatto bene a fissare in questo libro tutte le sue esperienze di attento ricercatore di storici reperti che oggi conducono a conoscere e decifrare cosa giace nascosto in fondo ai mari. Trapela, attraverso ciò che egli esprime, l'appassionato desiderio di scoprire cose antiche e dar loro il compito di raccontare la Storia a coloro che le ammirano negli ambiti dei musei archeologici.
La verità che caratterizzò tali scoperte emerge proprio nell'"Immensa Onda" che fornisce la limpida documentazione dei fatti ponendo nel doveroso giusto rilievo quella che fu la posizione di Giuseppe Mavilla che con la "Testa del Filosofo" ed altri importanti reperti rinvenuti per suo merito, rendono ancor più preziosa la Sezione dell'archeologia sottomarina al Museo Nazionale di Reggio.
Franco Cipriani decano giornalisti calabresi
Giuseppe Mavilla oceanis2009@libero.it 340 5275900 -
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